Il risveglio è sempre per gli altri...

L'obbiettivo ultimo della meditazione è qualcosa di più semplice di quanto pensiamo

Generalmente ci avviciniamo alla pratica della meditazione con delle aspettative molto basse. Siamo interessati a migliorare un po’ la nostra stabilità emotiva e la nostra capacità di godere del momento presente, ma tutti quegli obbiettivi che hanno un sapore definitivo sembrano sempre essere per gli altri, i professionisti, quelli che hanno tempo di meditare dieci ore al giorno e di andare in India. E così ci rassegnamo a ricevere dei benefici parziali; una sorta di premio di consolazione per confortare un po’ la nostra vita incasinata. Le persone non mi guardano un po’ incredule e perplesse quando parlo di questo, eppure è innegabile che le condizioni che abbiamo in questo momento della nostra vita sono assolutamente perfette per intraprendere un cammino di esplorazione totale e definitivo. L’unica cosa che dobbiamo tenere in considerazione è la stranezza di ciò che stiamo cercando. 

Qualcosa di estremamente semplice mi può ricordare di ciò che sono in essenza

Basta semplicemente capire che il risveglio non è un evento che accade nella nostra storia personale, come un picco di esperienza senza una ricaduta, o un fuoco d’artificio che continua ad esplodere in eterno. La parola risveglio ha una funzione pedagogica molto semplice e pragmatica. Vuole mettere in evidenza una realtà che nel cuore del quotidiano appare un po’ come quando, nel mezzo di un sogno, ci accorgiamo che stiamo sognando. Improvvisamente ci rendiamo conto che la presunta realtà nella quale stavamo vivendo non è che un prodotto della nostra mente, e in questo riconoscimento il nostro coinvolgimento con le emozioni e il contesto del sogno si semplifica radicalmente. 

L’unica differenza fra sogno e veglia è che nel risvegliarsi da un sogno ci manifestiamo immediatamente in cuore a un’altro sogno, ancora più realistico e apparentemente solito. Nel risvegliarsi dalla vita di veglia, invece, tutto rimane così com’è, semplicemente subentra un senso di pace e di appagamento, che non ha nulla a che vedere con le condizioni del momento. Questa sorta di felicità risulta dal fatto che in questo momento di chiarezza abbiamo fatto cadere il senso di realtà che automaticamente proiettiamo sul contenuto sensoriale della nostra vita. Per dirla in modo semplice, il senso di realtà è un attributo di ciò che siamo, che nel sogno ad occhi aperti che chiamiamo la mia vita, viene proiettato all’esterno, sul mondo materiale. 

E’ ancora possibile iscriversi al ritiro che si terrà a Pianezza (Torino) dal 14/16 Novembre.

Info: [email protected] Iscrizioni: https://forms.gle/dgkuPiD6t9Hu69XB9

In realtà, se noi esploriamo con totale onestà e autenticità, ci accorgiamo che la tremenda autorità che attribuiamo al mondo materiale è presa in prestito dalla realtà innegabile della mia soggettività più intima. Riflettiamoci un po’ su: in questo momento io posso dubitare di ogni cosa. Tutte le forme e i colori che appaiono difronte a me potrebbero essere un sogno o un’allucinazione. A tutti gli effetti, quando sogniamo, le cose più strane ci sembrano assolutamente vere, e così ci troviamo a scappare da un leone a due teste, a volare o a camminare sull’acqua. Ora, in questo stesso momento, ciò che vedo potrebbe essere frutto di un’allucinazione, questo è un fatto innegabile. Nonostante questo, qui c’è qualcosa di ovvio che non potrebbe mai essere negato nei propri termini, ed è il fatto semplice che qui c’è coscienza. Anche se questo mondo fosse un sogno o un’allucinazione, esso si manifesta come un’esperienza intima e soggettiva; sfido chiunque a dubitare di questo. 

La parola risveglio indica semplicemente il fatto che questa coscienza, se esplorata in modo semplice viene immediatamente privata del suo senso di individualità, e appare come il fondamento stesso della realtà, o come la sorgente del reale.

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Prossimi incontri Online e in Presenza

!!!Questa sera - Incontro Online aperto a tutti

Questa sera ci incontreremo dalle 20:00 alle 21:30 per un incontro online aperto a tutti. Condivideremo qualche esplorazione non-duale e qualche meditazione, dopodiché dedicheremo uno spazio alle nostre domande e condivisioni.

Per partecipare basta iscriversi gratuitamente come “free member” al mio canale Patreon cliccando qui. Il link per l’incontro di questa sera verrà postato nella chat del canale. Ci sono solo 100 posti quindi consiglio di connettersi con un po’ di anticipo per assicurarsi di non rimanere fuori.

Giornata di Esplorazione Meditativa a Pavia - Domenica 26 Ottobre

Info e iscrizioni: [email protected] 

Sabato 25 Ottobre - Mattinata esperienziale a YogaSangha (Torino)+

Sabato 25 ci incontreremo dalle 9:30 alle 12:00 per una mattinata esperienziale. Durante questo incontro non verranno offerti insegnamenti e ci dedicheremo invece a delle esplorazioni dirette, con delle meditazioni, delle sessioni in movimento e una pratica di rilassamento. Questa sessione è aperta a tutti. Per partecipare basta solo avvisare all’indirizzo [email protected]. Verrà richiesto un contributo per coprire i costi della sala.

Due pomeriggi di esplorazione a Trieste

Info & iscrizioni: [email protected]