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L'arte di diventare leggeri

L’esplorazione non-duale porta con sé un messaggio semplice: “la vita può essere molto più leggera e più piacevole di quello che ci concediamo di credere.” Il vero potere di questo messaggio sta nel fatto che sembra essere confermato da un presentimento che ci accompagna da sempre. Fin da piccoli la sofferenza, lo stress e la fatica ci sono sembrati una sorta di ingiustizia, come se sapessimo che il benessere e la felicità ci spettano di diritto. Mano a mano che cresciamo, questa voce istintiva si proietta sempre più sul mondo oggettivo, e di conseguenza le nostre azioni vengono progressivamente coinvolte in una ricerca compulsiva di felicità e benessere tramite l’acquisizione di cose esterne. Oggetti, denaro, relazioni, qualifiche, talenti; iniziamo a collezionare cose, e quello che nella nostra infanzia era il giardino fiorito della nostra felicità, piano piano inizia ad assomigliare sempre più ad un museo polveroso. È importante che ad un certo punto un momento di crisi, o una presa di coscienza subitanea, vengano a risvegliarci e a farci constatare che tutto quello che stiamo accumulando non è il benessere in sé, ma semplicemente il simbolo o la reliquia di esso.

Nel nostro assorbimento con gli oggetti e le cose del mondo, ci siamo dimenticati del gusto vero e proprio del benessere, e abbiamo finito per renderlo una specie di religione, infatuata di riti e dogmi completamente rimossi dall’esperienza. Prendiamo l’esempio di una persona che ama bere il caffè. In un primo momento avrà una serie di esperienze che le faranno apprezzare l’amarezza e l’aroma intenso di questa bevanda. Tuttavia, dal momento in cui in lei si radica il pensiero, “mi piace il caffè” ecco che la situazione cambia notevolmente. Nella sua consumazione di caffè subentra una sorta di disciplina; una regolarità ottusa e insensibile. A questo punto “mi piace il caffè” non è più una celebrazione della vita, ma un’attributo fondamentale della sua identità: “io sono una persona a cui piace il caffè.” Attribuire un valore esistenziale a un’azione di questo tipo fa si che smettiamo di porre domande sensibili e sensate come, “ho voglia di un caffè oppure no?” Il caffè diventa prova della sua esistenza e quindi non può più evitare di berlo senza sentire una punta di ansia e di disagio. A tutti gli effetti ha smesso di bere caffè e ha iniziato a farsi bere dal suo caffè.
Prossimi incontri
Presentazione Online dei ritiri residenziali
Siete tutti invitati a una presentazione online durante la quale verranno introdotte le pratiche e le esplorazioni principali dei ritiri residenziali che tengo. Questa sessione è un buon modo per comprendere la traiettoria del percorso di decostruzione e semplificazione dell’esplorazione non-duale. Ci incontreremo Lunedì 2 Marzo dalle 20:00 alle 21:30 - Nel corso di questo incontro verranno introdotte alcune semplici pratiche di presenza e ascolteremo le testimonianze di alcuni partecipanti. Buona esplorazione!
Abbiamo rimesso in programma la giornata nei pressi di Pisa che ero stato costretto a cancellare a Gennaio. Per maggiori informazioni segui il link.
Questo è il nostro prossimo incontro a YogaSangha, Torino. Un incontro esperienziale aperto a tutti, principianti e praticanti esperti. Per maggiori informazioni su come partecipare segui il link.
Per consultare il calendario completo degli incontri di meditazione, online e in presenza, oppure per ricevere info sugli incontri individuali, visitare il sito www.fabieumeditation.com

