La meraviglia del silenzio

Dove trovare silenzio, quando il rumore sembra essere ovunque?

Il silenzio non può essere semplicemente l’assenza di rumore. Non so se vi è mai capitato di entrare in uno studio di registrazione; è un’esperienza molto curiosa. La totale assenza di suoni esteriori crea un ambiente ovattato, dove lo spazio stesso sembra distorcersi e dove si può avvertire un piccolo senso di vertigine o una sorta di disagio. Per quelli di noi che sono interessati a comprendere la natura dello spazio e della percezione dell’ambiente, questa può essere un’esperienza curiosa con la quale giocare. Rimane comunque il fatto che questa totale assenza di rumore è percepita dal corpo come qualcosa di spiacevole e innaturale.

Questo semplicemente per dire che in quei momenti in cui abbiamo gustato a fondo il silenzio, il suo nutrimento e la sua meraviglia, quello che abbiamo sentito non era semplicemente la mancanza di suono. Nel silenzio c’è qualcosa di misterioso e di profondo; il presentimento di una dimensione che non può essere afferrata con la mente.

Quando sediamo tranquilli in meditazione e un rumore ci fa trasalire, e in un attimo osserviamo la nostra mente produrre un gran numero di giudizi e di di emozioni contrastanti, sappiamo che il silenzio che stavamo gustando non era veramente qualche cosa di essenziale. Il vero silenzio non può essere interrotto o disturbato nemmeno dal rumore più improvviso e fastidioso. In realtà, il rumore può essere addirittura un grande aiuto per entrare a contatto con la realtà particolare di cui stiamo parlando. Diversi anni fa sedevo in meditazione sulla terrazza del piccolo eremo di Thay a Plum Village quando ho scorto in lontananza un jet militare che, volando a bassa quota, puntava dritto nella mia direzione. In un momento di giocosità ho deciso di non muovermi e di vedere cosa sarebbe successo. Qualche secondo più tardi l’aereo è sfrecciato poco più di cinquanta metri sopra la mia testa, con un frastuono infernale che ha fatto passare in secondo piano ogni altra esperienza. In quel momento di grande rumore mi sono dedicato ad osservare la mia mente, e ciò che ho visto mi ha sorpreso e divertito allo stesso momento.

In me c’era una cacofonia di sensazioni e di emozioni contrastanti, e quando il boato dei motori ha raggiunto il suo picco, ho visto sorgere in un istante una risposta fisica di paura, ma non c’era solo quello. L’intensità delle sensazioni era così elevata che per contrasto sono entrato a contatto con la parte silenziosa e immobile della mia esperienza. Tutte le forme e i suoni che incontriamo nel quotidiano sono come immagini che appaiono sullo schermo della coscienza. Se sullo schermo vediamo immagini del mare o della pioggia lo schermo non si bagna; allo stesso modo, se nel film che guardiamo c’è una grande esplosione, lo schermo non ne rimane danneggiato. Tutto ciò che è visto o esperito in quanto sensazione, colore, forma, non è che un’immagine che appare sullo schermo della nostra coscienza. La coscienza in sé non può essere vista, o percepita perché non ha colore né forma, ma la sua essenza può essere presentita ogni volta che smettiamo di essere ossessionati dalle nostre esperienze esteriori, e apriamo uno sguardo, al contempo giocoso e ignorante, sul mondo della nostra interiorità. “Chi è che vede? Chi è che ascolta?” Ecco che il silenzio diventa una cosa viva, ma soprattutto si rivela come una dimensione imperturbabile. Può essere presentito nel mezzo del traffico così come in una sala di meditazione.

L’importante è non sapere cos’è. Ogni volta che credo di sapere cosa sia il silenzio in realtà lo riduco a una mera “assenza di suoni.” A quel punto le nostre meditazioni diventano una battaglia contro i disturbi, e non ci accorgiamo che il nostro controllo - il nostro combattere con ciò che giudichiamo sbagliato - è la vera sorgente del rumore. Quando il controllo cessa, ciò che rimane è silenzio, pace e tranquillità senza confini.

In questo video condivido una breve pratica di presenza. E’ un modo semplice e intuitivo per entrare a contatto con la realtà del silenzio che ci accompagna in ogni momento. Se apprezzi i contenuti che pubblico su YouTube ricordati di iscriverti al mio canale. Una volta raggiunti i mille iscritti mi sarà possibile togliere la pubblicità che interrompe i video.

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