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La scoperta dell'adesso
Il presente non è da praticare ma da riscoprire
Il momento presente non è qualcosa da allenare, è qualcosa da scoprire. Forse vi stupirete se vi dico in tutta onestà che io questa scoperta l’ho fatta dopo più di dieci anni di vita monastica in uno dei centri Zen più prestigiosi al mondo. E forse sarete ancora più sorpresi se vi dico che l’ho scoperto non tanto grazie alle conoscenze e alle esperienze che ho accumulato in questo periodo, ma a loro discapito. Non dico questo con negatività, e non sento il bisogno di discreditare il mio passato e l’intensità della mia ricerca come se fossero stati sforzi inutili. Tutto ciò che accade è necessario perché accade. Eppure ad un certo punto del mio percorso mi sono accorto che pensavo di sapere tante cose, e invece non sapevo nulla, e la scoperta di questo non-sapere è stata senza dubbio il più grande regalo della mia vita.

Come posso sapere il presente? Se fosse un oggetto ben preciso, allora sarei costretto a conoscerlo, a praticarlo, a mantenerlo o a starci. Ma come posso conoscere un contesto che ad ogni istante si rinnova? Come posso stare o mantenere un luogo che non ho mai lasciato? E come posso praticare ciò che per sua natura è spontaneo e naturale? Queste riflessioni ci portano a riconoscere che il momento presente è molto più di un semplice momento; è la totalità di ciò che esiste, e l’espressione perfetta dell’universo e della coscienza. Sembrano parole troppo grandi per essere pronunciate in buona fede, eppure come potrebbe essere altrimenti? La vastità e la meraviglia di quello di cui stiamo parlando è la ragione principale per cui preferisco parlare di adesso piuttosto che di momento presente. L’adesso non ha la pretesa di essere un un attimo infinitesimale e sfuggevole da cogliere con il bisturi affilato dell’attenzione. Adesso è una parola vaga, dai confini indefiniti; una parola che punta in una direzione diametralmente opposta ai pensieri, ai ragionamenti e agli sforzi. Punta a ciò che si dispiega spontaneamente davanti ai nostri occhi, in questo stesso istante. Che cos’è?
In un primo momento posso facilmente screditare l’immediatezza dell’adesso. E’ troppo semplice e troppo reale per essere lo scopo della pratica. Eppure, quando lo sguardo diventa curioso e attento, scopro che di questo adesso non so proprio nulla. Non solo, nell’adesso non so nemmeno chi sono, e allora sono costretto a dire cose strane come, “sono spazio, sono coscienza o sono vita.”
Questo è come Elisabetta descrive la riscoperta dell’adesso, dopo un ciclo di incontri individuali:
“[…] Nei giorni successivi di esplorazione quella dimensione si faceva sempre più presente e le pratiche formali in qualche modo ora parevano distrarmi dal presente. Non avevo più bisogno di rasserenare la mente, di sapere, di capire il senso, di aggiungere o di togliere. Desideravo stare e stavo. La paura non aveva qualità diversa dal canto di un uccellino.

Sono tornata a casa. Diversamente non potrei dire. Una casa che non abitavo da tanto, eppure stavo angosciata, seduta sulla sua soglia. E’ stato commovente. Mi sono straziata così tanto cercando casa allontanandomi da essa. Ed era qui. Ho guardato lo schermo, durante l’ultimo incontro, non c’era spazio di separazione, non potevo vedere il mio viso, ma vedevo un viso, un sorriso sereno e d’un tratto il sorriso sereno era già mio, ero già uomo, ero già monaco, già profumo di fiore, temporale, cane che dorme, affetto, spazio. Spazio che comprende.
E poi ho potuto sentire l’agitazione dell’altro, come un temporale nel petto. Ho lasciato spazio, ed essa è passata davanti al cielo azzurro e come nuvola che si dissolve. Così come passato, futuro, la storia accidentata, i personaggi. Un soffione perde i suoi petali al vento.
“Come ti chiami?” disse Polifemo
“Nessuno” rispose Ulisse.
Tutto e nessuno.”
Prossimi incontri online e in presenza
Nei prossimi mesi sarò basato sopratutto in Germania, quindi le attività in presenza saranno abbastanza limitate. Continuerò comunque ad offrire sessioni individuali e di gruppo Online, e sarò di ritorno a Torino per una giornata di esplorazione meditativa organizzata il 28 Giugno dal Piccolo Sangha.
Giornata di esplorazione meditativa a Pianezza (TO) - 28 Giugno

Per informazioni e iscrizioni scrivere a: [email protected]
C’è il respiro, nessuno che respira
Ciclo di incontri Online - Giugno\Agosto - Maggiori informazioni verranno pubblicate nella prossima newsletter
Ritiro residenziale al Fienile (Montafia d’Asti) 27-31 Agosto
Maggiori informazioni verranno offerte nella prossima newsletter.