Liberarsi dal tempo

Il frutto della meditazione è ora o mai più

Foto Joshua Hoehne per Unsplash

Fin da quando ero un bambino ho sentito un richiamo struggente che mi portava a fantasticare sulla vita spirituale. All’età di otto anni rovistavo in una libreria e mi sono trovato fra le mani un libro sulla vita del Buddha. Ovviamente non conoscevo nulla di questo personaggio, ma sulla copertina ricordo ancora che c’era la foto di un monaco della foresta. Era seduto per terra, e la foto lo inquadrava solo dalle spalle fino alle ginocchia, così che le pieghe del suo ruvido abito ocra riempivano tutta la pagina. In grembo teneva una ciotola per la questua. Inutile dire che non potei resistere dal racimolare gli spiccioli che mi ero messo da parte per comprare quel libro e portarlo con me. A quel tempo non conoscevo assolutamente nulla della vita monastica, né del buddhismo o di qualsiasi altra filosofia o religione. Il mio desiderio di appropriarmi di quell’immagine veniva da altrove; un luogo sconosciuto che in me pilotava azioni tanto fondamentali quanto irrazionali.

Forse possiamo chiamare questa spinta vitale istinto; se fossimo in Asia probabilmente lo chiameremmo karma, ma se osserviamo con totale onestà non possiamo ignorare che entrambe queste parole sono delle etichette appiccicate sul nulla; ciò che Linh-chi avrebbe chiamato dei chiodi conficcati nel cielo. Sono delle pseudo-spiegazioni arbitrarie di qualcosa di misterioso e ignoto, l’incalzante moto della vita che per nessuna ragione appare con una sua coerenza e con mille piccole sincronicità. Il fatto sta che più o meno cinque anni dopo aver acquistato quel piccolo libro incontrai Thich Nhat Hanh e la sua comunità, e lì il mio richiamo interiore si concretizzò nel desiderio di intraprendere un percorso monastico.

Ritiro residenziale - Aprile 2026

Quest’anno abbiamo in programma anche dure weekend residenziali a Pianezza (TO). Il primo weekend è dal 12 al 14 Giugno, mentre il secondo si terrà dal 2 al 4 Ottobre. Le iscrizioni apriranno a breve. Maggiori informazioni verranno fornite nella prossima newsletter.

Ecco una breve condivisione personale che vuole essere uno spunto per riconsiderare il ruolo del dolore e della sofferenza nella nostra vita. Il nostro dolore è spesso l’elemento esiliato dal momento presente; la sensazione che non mi posso permettere di ascoltare. Quando però ci concediamo la possibilità di confrontare e di amare queste manifestazioni spiacevoli ci accorgiamo che si trasformano velocemente in qualcosa di molto diverso. Buona esplorazione!

Info & iscrizioni: [email protected] 

Una giornata di esplorazione meditativa per immergersi nei principi fondamentali della meditazione e della non-dualità. In questa giornata verranno introdotte meditazioni guidate, pratiche di rilassamento ed esplorazioni in movimento. Ci saranno anche diverse occasioni di dialogo per lavorare sulle nostre domande e condividere le nostre esperienze. L’incontro si terrà presso l’associazione YogaSangha, Torino, dalle 10:00 alle 17:00, ed è aperto a tutti.

Continuano sul canale Patreon le nostre esplorazioni meditative, tutti i Giovedì mattina dalle 6:30 alle 7:00. Per maggiori informazioni visitare la pagina del sito; per iscriversi accedere alla pagina Patreon.