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Tutto è coscienza
Tutto ciò che vedo non è altro che me stesso
Ciò che vedo - nella sua semplicità e senza nessuna pretesa - è me stesso. Sembra una cosa strana da dire, ma questo è sempre stato il modo più semplice e intuitivo di interpretare la vita. Questa mattina mi sono divertito ad osservare diversi oggetti che popolavano l’ambiente circostante, ed ognuno di questi oggetti, dopo un po’ di persuasione giocosa, mi ha rivelato non tanto il suo, quanto il mio volto. Vi assicuro che non è un gioco di parole, o la ricerca di una sofisticazione filosofica che possa darmi qualche vantaggio, o forse un senso di vaga superiorità. Quello di cui parlo è una cosa semplice; è la semplice e ordinaria realizzazione che la coscienza è la base per la manifestazione di ogni forma e colore che attraversa il mondo che si apre difronte a me.

C’è una sola cosa da precisare: quando parlo di coscienza non sto parlando di un evento individuale legato a questo corpo, o magari al mio cervello. Sto parlando della coscienza considerata dal punto di vista della coscienza stessa, e quindi della base per la manifestazione di ogni singola esperienza. Qui le spiegazioni ci espongono alla necessità di ulteriori spiegazioni; ogni risposta alle domande che ci poniamo da adito a mille altre domande, e per soddisfare l’irresistibile prurito del sapere ci vorrebbe una mente molto più sagace della mia, e un discorso filosofico approfondito e rigoroso. Purtroppo non ho lo stomaco per questo tipo di cose perché, ripeto, tutto questo mi sembra estremamente semplice.
Basta ricordarsi di giocare con l’apparenza di questa cosa che con tanta fiducia chiamiamo realtà. È proprio cosi? Vivo veramente come un oggetto fragile e vulnerabile (un corpo di un metro e ottanta o poco più), in un mondo di altri oggetti fragili e vulnerabili? Non è chiaro che c’è una sorta di luce, nella quale sia il corpo che l’ambiente, che i mille pensieri che vanno e vengono, si manifestano, sbocciano e poi scompaiono? E non è chiaro che questa luce è la mia stessa coscienza?

Quando dico mia non significa che posso attribuirla al corpo o alla storia che raccontano questi pensieri. Mia significa semplicemente intima e soggettiva. La scoperta di questa intimità e di questa soggettività impersonali, nel cuore stesso di ogni sensazione e percezione, ha il potere di lasciar cadere un fardello gigantesco di stress e sofferenza. Sono le mille preoccupazioni dell’individuo, che si immagina rinchiuso in un corpo, e si crede padrone di una mente selvaggia che, nonostante gli sforzi, non riesce mai ad addomesticare. Ma la realtà è che non siamo, e non siamo mai stati un individuo. L’individuo è solamente una supposizione; una teoria che ci aiuta a navigare il quotidiano e a far posare la pizza giusta al posto giusto quando arriva il cameriere al tavolo. Niente di più.
[Continueremo con questa esplorazione nella prossima newsletter]
Prossimi incontri online e in presenza
Incontri online per la Patreon community - Lunedì 23 Giugno
Lunedì 23 Giugno ci incontreremo alle 20:00 su zoom per il nostro secondo incontro interattivo dedicato alla comunità di Patreon. Condivideremo alcune pratiche in un’atmosfera gioiosa e rilassata, e avremo l’occasione di esplorare assieme le domande che ci stanno più a cuore.
Per partecipare basterà iscriversi al canale Patreon con un abbonamento standard o sostenitore. Iscriversi a questo canale è anche il modo migliore di sostenere il mio lavoro e di permettermi di continuare a condividere con tutti la pratica della meditazione. Ricordo che è anche possibile iscriversi anche gratuitamente come free member e avere accesso ad alcuni dei contenuti più importanti del canale.
Giornata di esplorazione meditativa a Pianezza (TO) - Domenica 28 Giugno
Per info e iscrizioni scrivere a Mariella: [email protected]
Ritiro residenziale al Fienile (Montafia d’Asti) 27-31 Agosto
Questo ritiro è un’occasione molto preziosa di dedicare cinque giornate intere all’esplorazione della meditazione e del nostro spazio interiore. Il contesto del ritiro sarà al contempo leggero e intensivo, bilanciando momenti informali con momenti di esplorazione approfondita. Ci sono meno di 20 posti quindi si consiglia a chi volesse partecipare di iscriversi al più presto. Per iscrizioni e informazioni sui costi e sul programma del ritiro scrivere a [email protected]
C’è il respiro, nessuno che respira - incontri online (ESAURITO)
Ho lasciato il modulo di iscrizione aperto per incoraggiare chi è interessato a iscriversi. Iscrivendovi rimarrete in lista d’attesa e avrete la precedenza sull’iscrizione per il prossimo ciclo. Per iscriversi alla lista d’attesa cliccare qui.
Sessioni di esplorazione individuale
Sei interessato\a ad approfondire la tua pratica e la tua comprensione della meditazione? Queste sessioni sono un’opportunità di portare maggiore ascolto al mondo delle emozioni, delle sensazioni e della nostra storia, e di utilizzare queste manifestazioni interne come un portale verso la meraviglia del momento presente, e verso il nostro senso di identità più intimo e profondo. Richiedi maggiori informazioni rispondendo a questa mail.